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la decade del quaranta

   _________neroraku

                                                                                                                                      raku

 

è una tecnica di origine giapponese, nata in sintonia con lo spirito zen, in grado di esaltare l’armonia presente nelle piccole cose e la bellezza nella semplicità e naturalezza delle forme. La sua origine è da cercare in un rito tradizionale giapponese la cerimonia del tè dove la protagonista indispensabile è la tazza, che gli ospiti si scambiano l’un l’altro. Il termine Raku in lingua giapponese significa letteralmente “comodo, rilassato, piacevole, gioia di vivere”, e la cerimonia del tè è proprio un momento di relax e di convivio. Le ceramiche raku sono molto famose in tutto il mondo e per questo hanno un elevato valore economico e sono molto ricercate.  L’effetto decorativo, con riflessi metallici, la singolarità del processo, dove l’oggetto viene estratto incandescente dal forno, ne fanno una tecnica estremamente originale.

I 4 elementi del raku......l'acqua, il fuoco, l'aria, la terra

 

                           ...........ogni oggetto creato con questa tecnica è unico e inimitabile.

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                               la tecnica

 

Durante il processo raku  il pezzo è sottoposto a forti sbalzi termici per questo viene utilizzata un’argilla particolarmente robusta e refrattaria la quale possiede al suo interno dei granelli di sabbia, chiamati chamotte, che diminuiscono il grado di contrazione, evitando così la probabilità di frattura. Il pezzo in argilla , dopo esser stato modellato, viene cotto una prima volta a 950-1000 °C, successivamente avviene la decorazione tramite ossidi o smalti, senza quindi l’utilizzo di pigmenti. Gli smalti si ottengono aggiungendo all'acqua, nelle dovute proporzioni, caolino e fritta. Si esegue una seconda cottura sempre a 900-1000 °C, quando il colore del forno è di un arancio chiaro tendente al giallo e i pezzi invetriati sono lucidi, si procede all'estrazione. Il forno viene aperto e l'oggetto viene preso attraverso apposite pinze e immediatamente depositato in un contenitore di metallo pieno di materiale combustibile (fogli di giornale, trucioli, segatura ecc.) che, bruciando a contatto dei pezzi incandescenti, provocano una  riduzione d'ossigeno. Il processo di riduzione può essere parziale o totale. La riduzione totale si ottiene chiudendo completamente il contenitore, in modo che non entri aria. L'elemento che denota il tipo di riduzione ottenuto è il colore dell'argilla non smaltata: è nera con la riduzione totale e si schiarisce nei toni di grigio a contatto con l'ossigeno. L'oggetto viene estratto nuovamente dal contenitore e immerso nell'acqua, viene poi pulito sia per eliminare i segni della combustione sia per far emergere i riflessi metallici in tutta la loro iridescenza e brillantezza.